regolamentato il 25 maggio 2018 in tutti i paesi dell'UE

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati "GDPR"


L'utilizzo dei dati personali viene regolamentato dalla normativa europea.  Secondo la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale dell'individuo. 

Il Regolamento generale per la protezione dei dati personali 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR) è la principale normativa europea in materia di protezione dei dati personali. 

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, è entrato in vigore il 24 maggio 2016, ma la sua attuazione è avvenuta a distanza di due anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018. E' composto da 99 articoli.  

Grazie al regolamento europeo si passa da una visione proprietaria del dato, in base alla quale non lo si può trattare senza consenso, ad una visione di controllo del dato, che favorisce la libera circolazione dello stesso rafforzando nel contempo i diritti dell'interessato, il quale deve poter sapere se i suoi dati sono usati e come vengono usati per tutelare lui e l'intera collettività dai rischi insiti nel trattamento dei dati.

Come proteggere i propri dati?

Ognuno di noi quando naviga in Internet, deve essere consapevole di quello che fa, in modo da adottare delle misure per tutelare la propria privacy, ovvero la riservatezza dei propri dati personali. Quando si utilizza la posta elettronica, si effettuano delle ricerche su Google o si muovono all'interno di una pagina web le persone vengono costantemente monitorate.

Tutti questi dati, anche se apparentemente non sembrano "preziosi", hanno in realtà un importante valore economico.

Le tracce di quando navighiamo in Internet, vengono raccolte e permettono di "profilare" ognuno di noi, di avere quindi un quadro abbastanza chiaro di quello che ci interessa, dei luoghi virtuali e fisici che frequentiamo e di tanti altri aspetti che possono interessare chi usa Internet per pubblicizzare i propri prodotti o servizi, o per influenzare il pubblico.

La profilazione talvolta determina il tipo di contenuti che visualizziamo online.

Questo può tornarci molto utile quando siamo alla ricerca di qualcosa di particolare, o quando vogliamo ritrovare velocemente una pagina che avevamo già visitato, in quel caso il web ci verrà in aiuto proponendoci suggerimenti che potrebbero facilitare il nostro lavoro.

Pensiamo a quando si cerca un paio di scarpe su un motore di ricerca e si visualizzano poi annunci di scarpe per giorni e giorni. 

La profilazione  spesso fa sì che le notizie e le informazioni che troviamo online siano "filtrate" dal tipo di utente che siamo, influenzandoci nelle nostre opinioni e scelte, basti pensare al caso di Cambridge Analytica, la società che ha raccolto senza consenso esplicito i dati personali di milioni di account Facebook per rivenderli a scopo di propaganda politica. questo dimostra come sfruttando i dati personali e le informazioni condivise sui social sia possibile influenzare le decisione di milioni di persone.

Il 28 gennaio viene celebrata la giornata europea della protezione dei dati personali, per sensibilizzare e promuovere l'importanza della privacy e della protezione dei dati.


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